Osservatorio Astronomico Coloti Montone (PG)

Borgo Coloti, frazione di Montone, è ubicato nell’alta valle del Tevere, nella foresta demaniale di Pietralunga e della valle del Carpina, a 8 Km dal Comune di Montone. Presente fin dal tardo medioevo era in origine una postazione militare che nel tempo ha integrato funzioni residenziali e sociali con le case contadine e con la Chiesa di San Lorenzo, censita a partire dal 1300.

Osservatorio di Borgo Coloti
Abbandonato verso la fine degli anni ’60 è stato poi acquisito alla proprietà demaniale. Successivamente, , nei primi anni ’90, vista anche la qualità di assenza di inquinamento luminoso della valle, borgo Coloti è stato scelto quale luogo ideale per la realizzazione di un’Osservatorio Astronomico.

La proposta di realizzazione fu avanzata dalla Regione Umbria agli inizi del 1993 nell’ambito della predisposizione di un progetto, finanziato con fondi CEE, avente come obiettivo il recupero e la valorizzazione ambientale del piccolo borgo. Il 25 marzo 1993, si svolse un incontro tra rappresentanti del Comune di Montone, dell’Università di Perugia e della Regione Umbria per definire i primi accordi atti a sviluppare il progetto.

Il 13 ottobre 1993, a seguito di una riunione tra esperti, cui ha partecipato il delegato ENEA ai progetti Ricerche Astrofisiche e Ricerche Tecnologiche Avanzate nel Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), si decise di costruire il Telescopio Robotico Infrarosso Antartico (IRAIT) da 80 cm di diametro e di usare l’Osservatorio Astronomico di Coloti per effettuare tutti i test sul Telescopio e sulla strumentazione di piano focale. Il progetto della Regione Umbria venne così accresciuto con quello finalizzato all’Antartide.

Nel suo complesso l’Osservatorio di Coloti è una delle strutture astronomiche più avanzate esistenti in Italia poiché è stato progettato come osservatorio destinato al funzionamento automatico, cioè senza la presenza dell’osservatore durante la notte.

L’Osservatorio di Coloti, finanziato dalla Regione Umbria, è stato realizzato integrando le esigenze della ricerca astronomica con il rispetto per l’ambiente in cui si trova. È dominato da una cupola di oltre sette metri di diametro, realizzata dalla ditta Gambato di Venezia, in grado di contenere sia il telescopio, sia i gruppi di visitatori, i quali potranno osservare gli oggetti celesti più interessanti durante le serate di apertura al pubblico.

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